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    « Smettiamo di reprimere e viviamo le nostre emozioni. | Pagina Principale | Le coccole dei nove mesi »

    IL TRAUMA DELLA NASCITA

    di Deborah D'Emey (03/01/2007)

    Il trauma della nascita è un concetto psicologico sviluppato da Otto Rank, il quale sostiene che alla base di ogni sviluppo psicopatologico vi sia un vissuto traumatico irrisolto durante la nascita (si distacca in questo punto da Freud, che sostiene che ogni malattia sia riconducibile a un mancato/difettoso superamento del complesso edipico).
    Questa visione implica un'ipotesi originale: la vita psichica fetale. Questo trauma della nascita si ripeterebbe con intensità variabile ad ogni atto di separazione

    Nel Rebirthing cominciano ad esserci dei professionisti che si specializzano nell’ accompagnare i futuri genitori lungo il loro viaggio verso la nascita del loro piccolo per ridurre al minimo il trauma del nascituro.
    Ricordiamo l’importanza di una nascita dolce: il modo in cui noi nasciamo crea un imprinting nella nostra mente, uno schema di azione e comportamento che inconsciamente ripetiamo nella vita.
    Non solo, è dimostrato scientificamente che il feto dal quinto mese comincia a rispondere agli stimoli esterni, quindi ha già una sua capacità di pensiero, comincia a riconoscere voci e suoni, per non parlare dello stato d’animo della mamma e delle persone che gli stanno accanto.

    I genitori che sceglieranno la nascita consapevole saranno persone che creeranno un miglior rapporto con i loro figli, i bambini saranno più sereni e forti sia fisicamente che psicologicamente

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